Il Dossier Grano Salus arriva alla IV Commissione Regionale.

L’Associazione ha convinto la IV Commissione della Regione Basilicata ad approfondire gli argomenti di grave preoccupazione sui contaminanti tossici presenti nella pasta che arriva sulle nostre tavole.
Dopo la diffusione dei risultati delle analisi sui campioni di pasta secca di alcune tra le più importanti aziende Italiane fatta da GranoSalus,  l’associazione che raccoglie produttori di grano duro delle Regioni del Sud Italia e consumatori,  il presidente Saverio De Bosis è stato convocato dalla IV Commissione consiliare permanente presso la Regione Basilicata. La Commissione Regionale, che si occupa specificamente anche di difesa della salute, ha mostrato la necessità di un approfondimento sui problemi per la salute umana causati dai contaminanti micotossici e chimici dei prodotti di origine cerealicola. La tesi portata in aula dal presidente di Grano Salus ha convinto la IV Commissione ad approfondire gli argomenti di grave preoccupazione a proposito dei contaminanti presenti nella pasta che arriva sulle nostre tavole. “Seppure i valori di glifosato, don e cadmio rientrano nei valori fissati dalla legge (tranne due marchi per cui si rilevavano limiti superiori alle soglie per l’uso alimentare nei bambini), rimane l’interrogativo degli effetti sulla loro co-presenza, ha spiegato loro De Bonis. Il Dossier Grano Salus è stato consegnato al Presidente Bradascio e ai consiglieri Pace, Castelgrande, Perrino e Romaniello. “Si tratta di un corposo e documentato dossier” – ha dichiarato il presidente De Bonis – “che riporta i dati delle analisi effettuate e specifici riferimenti ad una dettagliata documentazione scientifica. E’ un vero e proprio vademecum di cosa occorre mettere in pratica per rispondere alla domanda di conoscenza e sicurezza alimentare che gran parte dei consumatori ormai avanza con insistenza che la IV Commissione Regionale ha molto apprezzato” . Nel documento non mancano le osservazioni critiche sulle modificazioni normative che, in Europa, hanno portato ad elevare le soglie dei contaminanti ammissibili per l’alimentazione umana ai livelli più che doppi rispetto ad altri paesi occidentali, raggiungendo il paradosso che gli europei possono “tollerare” nei derivati dei cereali micotossine come il “DON” in quantità quasi doppie di quelle massime consentite per i maiali Canadesi! “Le soglie sono molto alte e, quasi per una legge del contrappasso, i controlli nei porti Italiani ed Europei sono molto blandi se non del tutto inesistenti.” – ha concluso De Bonis – “ Il problema è che quando un prodotto ovvero una merce ha superato il primo controllo doganale ad un qualsiasi punto d’accesso Europeo, circola liberamente dappertutto”. La soddisfazione della delegazione di Grano Salus per la sensibilità dimostrata dalla IV Commissione Consiliare è evidente, ma non mancano alcune domande . Quale uso farà del “Dossier GranoSalus” la Regione Basilicata? Il Presidente Bradascio, che è persona di garanzia, quali misure adotterà direttamente e quali solleciterà alle autorità regionali, nazionali e comunitarie?Certo è che coloro che si prenderanno la briga di leggere le 15 pagine zeppe di dati, riferimenti scientifici e bibliografici, consegnati alla IV Commissione e consultabili sul sito www.granosalus.com guarderanno la pasta ed il pane sugli scaffali dei negozi con occhi diversi e, certamente, senza sorriso!
Intanto Grano Salus va avanti e questo pomeriggio alle ore 18.00 a Genzano di Lucania (PZ) presso la sala Cumuniello, in via Potenza, affronterà i temi sulle politiche europee, sicurezza alimentare e sanità pubblica nel convegno “ Mercato del grano in Italia, Puglia e Basilicata”. Parteciperanno nomi illustri pronti a fare chiarezza su tali tematiche: il portavoce eurodeputato EFDD- M5S Piernicola Pedicini, ll gastroenterologo dell’Università degli Studi di Bari, l’oncologa presso CROB – Rionero (PZ), l’agronomo e micologo Andrea Di Benedetto , il portavoce M5S della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, nonché il portavoce di tanti consumatori e produttori stanchi di non essere salvaguardati, il presidente dell’Associazione Grano Salus (FG).
Immagine: www.pixabay.com


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