Il segreto di Castel del Monte.

Una ipotesi credibile sulla funzione di Castel del Monte, attraverso un approccio ed una lettura del tutto nuova legata alla architettura e alla stereotomia, apre nuovi scenari.
Comincia con l’ apertura delle due porte, una cerimonia che si ripete in ogni edizione, ieri sera un dei “Saggi” ha ricevuto dal Sindaco della cittadina murgiana la chiave per aprire Porta Montium, alla presenza di una moltitudine gente che non ha voluto perdersi questo magico momento. Questa mattina alle ore 10.00 sarà aperta la porta all’opposto, quella chiamata Porta Bari, materialmente effettuata da un figurante, deputato ad interpretare uno dei “saggi” dell’ , che riceverà dal Sindaco di le chiavi per aprire il portone, simulacro delle chiavi della città di . Oggi, alle 11, una conferenza dal titolo “Castel del Monte: Nuova indagine sull’identità del monumento”. Relatori saranno due professori del DICAR (Dipartimento di Ingegneria Civile e ARchitettura) del Politecnico di Bari: Giuseppe Fallacara e Ubaldo Occhinegro. Introdurrò personalmente, quale responsabile di “Scripta manent” e giornalista della redazione di FortisMurgiaNews. Non essendo pervenute documentazioni dirette sulla sua costruzione, permane tutt’oggi un velo di mistero sulla reale funzione della struttura, sul suo utilizzo, sulla scelta formale e sulla sua inusuale ubicazione sul territorio Pugliese. Molto si è detto, molto si è scritto su Castel del Monte negli anni; spesso le più disparate teorie hanno cavalcato l’onda dell’imperscrutabilità del monumento federiciano, muto, isolato ed austero su uno dei colli più alti di Puglia. La sua forma fortemente geometrica e legata al numero 8, ha prodotto più di 500 ricerche in tutto il mondo, nessuna delle quali delle quali però è riuscita a svelare e a convincere fino in fondo del perché di quel castello così “diverso”. Il loro studio, attraverso un approccio ed una lettura del tutto nuova legata alla architettura e alla stereotomia, apre nuovi scenari …. Il merito è stato quello di focalizzare l’attenzione solo sul castello, sulla struttura architettonica del monumento come forse nessuno mai aveva fatto sinora, poco sul contesto storico culturale a cui appartiene. Quanto meno è apprezzabile la tenacia e la passione dei due relatori nel presentare la loro teoria, quanto meno è una spiegazione plausibile all’enigma ancora irrisolto … che può essere utile inizio di successive impostazioni dialettiche e riformatrici … da dove ripartire per poter un giorno rispondere definitivamente all’annosa domanda: A cosa sarà mai servito il “castrum” di Santa Maria al Monte? Domani mattina, sempre alle 11, l’attesa conferenza “Le cardiopatie congenite: un problema mondiale. Ruolo dell’Italia”, che vedrà la partecipazione del prof. Alessandro Frigiola, cardiochirurgo pediatrico di fama internazionale. La conferenza sarà introdotta da Mary Cristallo della redazione di FortisMurgiaNews.

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