Scienza e coscienza tra politica e società.

Lezione aperta sull’immunità e i meccanismi di prevenzione e di corretta terapia in tema di tenuta dal dott. Salvatore Rainò per approfondire la tematica in discussione in questi giorni sui vaccini.

“Scienza e coscienza tra politica e ” è il tema del convegno svoltosi martedì scorso, 19 settembre, presso l’ex Monastero del Soccorso, in Piazza Resistenza, ad , organizzato dal “Movimento Liberazione Italia” capitanato dall’ex generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, di personalità forte e coinvolgente. “Sono sceso in campo perché sento che le forze politiche stanno portando il Paese verso la sua morte. Come appartenente al Corpo dei Carabinieri mi sento di dire che stanno ammazzando lo Stato, la sovranità non esiste più, e forse non è mai esistita”. Il Movimento si propone di rilevare la grande incongruenza che c’è nella Costituzione del “48, nello stabilire l’appartenenza della sovranità al popolo e il suo servizio deve essere agevolato, e propone l’abolizione dell’art. 75 della Costituzione che toglie la sovranità internazionale al popolo italiano.”Noi siamo i soggetti, la Repubblica è solo una forma”. Dopo l’11 settembre l’appuntamento è per il 10 ottobre a Roma, al quale sono invitati tutti i cittadini in nome della “legalità, democrazia e libertà”. Un’altro tema a cuore del movimento è la salute. “Noi richiediamo la formulazione di nuovi parametri per parlare della sicurezza sociale e del rispetto della libertà”- ha rivendicato Pappalardo denunciando come la prevenzione e la cura di determinate malattie oggi vengono proposte in maniera totalmente errata. Una osservazione che ha dato l’avvio nell’ambito dell’incontro, alla presenza di altri esponenti del Movimento tra cui il Comandante Vincenzo Salsano, segretario provinciale di Salerno e il vice segretario vicario della regione Campania, nonché organo della segreteria nazionale e Salvatore Varvara, referente regionale per la Regione e candidato a sindaco per la città di Gravina di , ad una lezione aperta tenuta dal dott. Salvatore Rainò, omeopata, sull’immunità e i meccanismi di prevenzione e di corretta terapia. Un aiuto a riflettere e, di conseguenza, ad approfondire la tematica in discussione in questi giorni sulle vaccinazioni di massa,che pone non pochi interrogativi. Di che cosa ha più bisogno la popolazione? Di vaccini oppure di e di civiltà? Di che cosa bisogna occuparsi prima di parlare di vaccini? A queste e ad altre domande il dott. Rainò ha risposto indirettamente, fornendo gli strumenti per poter poi sviluppare delle considerazioni in merito, e attirando l’attenzione dei presenti che lo hanno ripagato con un lungo, lunghissimo applauso, anche per la chiarezza e la semplicità dell’esposizione dell’argomento. “I germi e i microrganismi in genere sono indispensabili per la vita sul Pianeta” – ha spiegato Rainò – “Pensate che la nostra immunità non esisterebbe senza di loro. Noi siamo una spugna linfatica immuno competente. L’inibizione competitiva dei germi è fondamentale per la sopravvivenza in tutti i sensi. Con gli antibiotici, per esempio, stiamo disturbando i meccanismi d’inibizione competitiva tra i germi che tengono praticamente contenuto il numero dei germi patogeni, i veri colpevoli delle nostre malattie”. Di qui l’importanza della conoscenza , della prevenzione e della cura, passando attraverso le abitudini terapeutici e anche attraverso gli stili di vita. Il tema della vaccinazione massiva ha creato tensioni, conflitti, contraddizioni che secondo Rainò vanno attenuati rifacendosi all’ampia letteratura d’oltranza avanzata, sicuramente più moderna di quella ufficiale. Mentre quest’ultima punta tutta l’attenzione sui germi, passando tutto il tempo a trovare strategie per annientarli, ” – ha dichiarato Rainò – “l’altra pone l’attenzione sul fatto che l’essere umano è un terreno e se il terreno non è un buono terreno, oggi si parla moltissimo dell’equilibrio acido-alcalino, quindi del ph, i germi intervengono per fare pulizia e ed controproducente per la salute umana accanirsi con terapie violente e distruttive.” Cambiano dunque i criteri di prevenzione e di terapia e in questo contesto il “Movimento Liberazione Italia” denuncia la forte irresponsabilità del governo e della in tema di educazione alla salute, alla conoscenza e coscienza dei meccanismi. Tirata d’orecchie anche al servizio sanitario, per aver permesso un’entrata abnorme e invasiva della farma industria nella quotidiana spicciola dell’agire del medico. “ I miei colleghi medici devono ripristinare la sacralità del loro significato sapienziale. Non devono essere servi dell’industria farmaceutica. Se, quando l’infiammazione è frutto di uno stile d vita sbagliato e noi non rendiamo consapevole la persona e continuiamo ad infiammarla con l’uso improprio degli antinfiammatori solo per rimpinzare le casse delle multinazionali. Dove arriveremo? A quella che è la nostra quotidianità, cancro di ogni sorta, malattie orribili da tutte le parti”. Parole forti che partono dal cuore di chi per troppi anni assiste inerme ad un “fare” e un “non fare” che può portare a serie conseguenze sulla vita del Pianeta e, in particolar modo, degli esseri umani che lo popolano.
 
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